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AGRICOLTURA BIOLOGICA, OK DELLA CAMERA. IL BIOLOGICO E’ DI INTERESSE NAZIONALE

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Agricoltura biologica. Disco verde della Camera dei Deputati al testo unificato delle proposte di legge per la tutela, lo
sviluppo e la competitività della produzione agricola, agroalimentare e dell’acquacoltura con metodo biologico.

In Italia, dal 2010 ad oggi, oltre 800mila ettari si sono convertiti al biologico, con una crescita percentuale negli ultimi sette anni del 71%, arrivando a coprire il 15,4% della superficie nazionale.

Il testo, che ora passa all’esame del Senato, permetterà all’Italia di essere tra i primi Paesi al mondo a riconosce per legge i biodistretti, incentivare le aggregazioni tra produttori e ad agevolare i sistemi produttivi locali più virtuosi, basati sull’economia circolare e sulla sussidiarietà.

Sarà istituito inoltre un Tavolo tecnico presso il Ministero composto da esperti, ricercatori e rappresentanti del settore della produzione biologica e biodinamica per confrontarsi su criticità e possibili soluzioni da mettere in pratica in questo fondamentale settore.

Garantita inoltre agli agricoltori la libera vendita e il libero scambio di sementi biologiche ed un aumento dell’approvvigionamento delle stesse tramite progetti di miglioramento genetico partecipativo anche in collaborazione con il Crea.

Infine, grazie all’introduzione del marchio “bio italiano” tutti i prodotti biologici realizzati con materie prime coltivate e allevate in Italia potranno essere immediatamente riconosciuti da consumatori sempre più attenti e consapevoli di quanto le scelte alimentari possano influire non solo sulla loro salute ma anche sul loro futuro e su quello del Pianeta.

 

Cos’è l’agricoltura biologica:

 

Consiste essenzialmente nel lavorare la terra utilizzando una tecnica di coltivazione e un modo di produrre cibo che rispetta i cicli di vita naturali.

Si minimizza l’impatto antropogenico il più possibile, in accordo con i seguenti principi:

  • Le colture sono ruotate in modo che le risorse in loco vengano utilizzati in modo efficiente;
  • Pesticidi chimici, fertilizzanti sintetici, antibiotici e altre sostanze sono soggette a rigorose restrizioni;
  • Gli organismi geneticamente modificati (ogm) sono vietati;
  • Vengono sfruttate le risorse in loco, come il letame per fertilizzante o i mangimi prodotti in azienda;
  • Vengono utilizzate specie vegetali e animali resistenti alle malattie e adattate all’ambiente;
  • Il bestiame viene solitamente allevato all’aria aperta e nutrito con foraggio biologico;
  • Le pratiche di allevamento degli animali sono su misura per le varie specie di bestiame.
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