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Il Food&Beverage Sustainability Italian Benchmark è il primo test che valuta l’allineamento delle aziende produttrici di cibo made in Italy alle indicazioni sulla sostenibilità ambientale dell’Onu e dell’Unione europea. E funzionerà come cone le agenzie di rating economiche

Una agenzia di rating come quelle che valutano l’economia delle aziende e delle nazioni ma per la valutazione della sostenibilità ambientale del cibo. È questo, in estrema sintesi, Standard Ethics, l’azienda che ha creato un sistema innovativo da applicare al food&beverage made in Italy.

Il test di valutazione – Food&Beverage Sustainability Italian Benchmark – ha dato vita a un indice – il Corporate Standard Ethics Rating – i cui risultati saranno presentati a Villa Necchi a Milano il prossimo 23 maggio, nell’ambito del Global Summit “La sostenibilità fattore di crescita delle aziende nel settore agro-alimentare”.

Bisognerà aspettare ancora qualche giorno, dunque, per avere i risultati dell’analisi che “si è basata su una valutazione di aziende italiane operanti nell’industria alimentare, selezionate tenendo in considerazione le loro dimensioni”, come ha spiegato il direttore dell’Ufficio ricerche di Standard Ethics Jacopo Schettini Gherardini.

Come funziona l’indice di valutazione ambientale del cibo 

Il funzionamento del Corporate Standard Ethics Rating è molto simile a quello delle agenzie di rating dell’affidabilità economica di aziende e Paesi.

“Il benchmark è calcolato sui rating Esg, ossia Environmental, social and governance di trenta delle cinquanta maggiori società dell’industria agroalimentare nazionale”, spiega Schettini Gherardini.

La scala di valutazione, dunque, è composta da nove punteggi: da un massimo di “EEE” a un minimo di “F”. Sebbene i risultati saranno presentati a maggio, ciò che già si sa è che in media il livello delle realtà italiane è ancora basso, ovvero “E+”.

“Nonostante questo abbiamo una visione molto positiva sul settore”, continua il direttore dell’Ufficio ricerche, “siamo sicuri che molte aziende approfondiranno il tema per capire la loro esatta posizione rispetto alle indicazioni di sostenibilità . E saranno, anche nel linguaggio e nella rendicontazione, più chiare ed efficaci”.

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