Animali

Africa, la biodiversità ha un ruolo fondamentale nella produzione di frutti di karitè

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Un nuovo studio ha scoperto che la biodiversità, favorendo l’impollinazione, rende maggiormente produttivi i karitè, dai cui frutti dipende il sostentamento di milioni di persone in Africa.

La produzione di frutti del karitè, o albero del burro, beneficia della presenza di altri alberi ed arbusti nei propri habitat secondo uno studio del Trinity College di Dublino. La scoperta può portare ad importanti implicazioni nella gestione di questi alberi, che vengono piantati e i cui frutti poi venduti dalle donne delle aree rurali come mezzo per finanziare l’educazione dei figli.

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Il karitè cresce nelle terre aride della savana, in un’area di circa un milione di km2 tra il Senegal occidentale e l’Uganda. La pianta produce i suoi frutti verso la fine della stagione secca; questi vengono utilizzati per produrre un burro nutriente, fondamentale per il sostentamento di circa 80 milioni di persone. Questi alberi producono i propri frutti grazie all’impollinazione delle api ma gli scienziati hanno scoperto che nelle aree con bassa diversità di arbusti e alberi il numero di frutti prodotti è minore mentre quando la biodiversità è maggiore, aumenta anche il numero di api e con esse l’impollinazione. I parchi di karité sono fondamentali per la produzione di cibo e di legname, ma l’aumento della popolazione e l’introduzione di mezzi come il trattore, ha portato alla creazione di un’ agricoltura stabile e intensiva. Lo studio sostiene che una volta che le aree vengono pulite dai raccolti, debbano essere piantati alberi e arbusti che favoriscono l’impollinazione. Inoltre, dovrebbero essere introdotte delle misure che proteggano gli impollinatori nella regione come le api da miele ed altri tipi di api.

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Jane Stout, professoressa di botanica al Trinity College e autrice dello studio, ha spiegato: “Sull’orlo di una crisi della biodiversità globale, studi come questo sono fondamentali per dimostrare l’importanza della biodiversità. Abbiamo dimostrato che una maggior biodiversità nei parchi riesce a supportare un maggior numero di impollinatori e questo rende più produttivi i raccolti, portando un beneficio alle persone e al loro stile di vita”. La dottoressa Aoife Delaney ha commentato: “Il karitè ha un ruolo speciale nell’economia del Burkina Faso. Solitamente vengono coltivati dalle donne nelle aree rurali e servono a generare le entrate per finanziare l’educazione dei bambini. I frutti maturano nel periodo dell’anno in cui c’è carenza di cibo e denaro, aiutando le famiglie a sopravvivere. A livello nutrizionale le noci del karité forniscono i nutrienti essenziali e i grassi che mancano durante le stagioni aride. La salvaguardia di questi raccolti è fondamentale per la sicurezza alimentare. Proteggere gli impollinatori e le altre piante ha anche altri benefici perché gli stessi arbusti ed alberi possono beneficiare dell’impollinazione, in particolare quei frutti e quelle specie che sono fondamentali per mantenere fertile il terreno.

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Elaine Marshall, project manager di BirdLife International, ha spiegato: “Il nostro lavoro supporta la teoria secondo la quale quando aumenta la diversità delle piante nelle aziende agricole aumenta anche il numero degli impollinatori e la resa del karitè. Riteniamo che un approccio paesaggistico che protegga questi ecosistemi possa ridurre anche la vulnerabilità delle popolazioni che vivono grazie a queste piante. La restaurazione della natura dovrebbe essere considerata come il componente centrale per il successo di una strategia di sviluppo”, Secondo la professoressa Juliet Vickery “Prendersi cura degli alberi e degli arbusti può avere numerosi benefici. Può aiutare a combattere la desertificazione in aree estremamente vulnerabili ai cambiamenti climatici e fornire l’habitat per gli uccelli che migrano dall’Europa durante l’inverno”.

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