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Afghanistan, forti gelate e temperature rigide: sale a 17 il numero dei morti

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Continua il rigido inverno in Afghanistan. 17 persone sono già morte a causa del freddo e delle nevicate ma le autorità temono che il numero possa salire.

Una severa ondata di freddo ha portato alla morte di 17 persone in Afghanistan mentre le pesanti piogge e nevicate continuano a paralizzare il paese.  L’Afghanistan non è estraneo alle temperature rigide in inverno, durante il quale in passato molti gruppi di guerriglia hanno dichiarato il cessate il fuoco per l’impossibilità di svolgere qualunque attività militare nel paese. Quest’anno però è più rigido del solito secondo il dipartimento meteorologico del paese.

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L’Afghanistan’s Natural Disaster Management Authority sta cercando di fare un conteggio accurato delle vittime ma si teme che il numero possa ancora salire: “Non ci aspettavamo un’ondata di freddo tale nel paese” ha spiegato Tamim Azimi, portavoce del Natural Disaster Management “abbiamo ricevuto informazioni sul fatto che le forti nevicate abbiano causato vittime ma non siamo ancora in grado di dare un numero definitivo”. Nella giornata di sabato il numero di vittime potrebbe essere aumentato mentre le temperature sono scese a -12°C.

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Le pesanti nevicate hanno portato alla chiusura di numerose strade da inizio anno tra cui il Salang Tunnel che collega il centro e il nord del paese e l’autostrada Kabul-Kandahar. La provincia di Herat è stata la più colpita e sabato una forte nevicata ha portato al cedimento del tetto di due abitazioni causando la morte di otto persone tra cui donne e bambini. Anche altri parti del paese hanno sperimentato pesanti piogge. “Ci aspettiamo ulteriori ondate di freddo nelle prossime settimane” ha spiegato Mohammad Nasim Muradi del dipartimento meteorologico.

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Le Nazioni Unite hanno stimato che oltre nove milioni di afgani necessitano di aiuti umanitari, tra cui scorte di cibo, a causa di una guerra di logoramento che ha portato allo sfollamento di centinaia di migliaia di persone.

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