Roma e Dintorni

Aeroporto Fiumicino, Ministero dell’Ambiente boccia il progetto di ampliamento

Condividi

Aeroporto Fiumicino. Il Ministero dell’Ambiente boccia il progetto di ampliamento dell’Aeroporto di Fiumicino presentato da Enac e Adr, perché ritenuto incompatibile con la riserva naturale sulla quale dovrebbe sorgere.

“Sarebbe stata l’ennesima speculazione di cemento in un territorio già martoriato – scrive sulla sua pagina Facebook il Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa – per me questa è una vittoria. L’idea dell’ampliamento dell’aeroporto di Fiumicino era in ballo da molti anni e andava a impattare una parte della riserva del litorale romano nonché avrebbe comportato molti espropri per decine di famiglie, solo per aumentare il sedime aeroportuale”.

Climathon, all’Italia il primato mondiale della partecipazione

“Con il parere negativo della commissione VIA-VAS – aggiunge – si mette fine ad un’altalena che va avanti da troppo tempo per Fiumicino. C’è stato un continuo contatto con i cittadini per arrivare a questo punto, un lavoro sinergico che ha portato a questo risultato”.

Si tratta di una battaglia durata 12 anni.

Le prime cartografie con il progetto di Aeroporti di Roma di un vero e proprio secondo aeroporto che, estendendosi su 1.300 ettari a nord di quello attuale, lo avrebbe di fatto raddoppiato risalgono appunto a 12 anni fa, ma il Masterplan 2030 dell’aeroporto di Fiumicino era stato presentato da Enac/AdR il 31 marzo 2017 per ottenere la Valutazione di Impatto Ambientale (Via) dal Ministero.

Plastica, ragazzo olandese inventa un dispositivo per raccogliere i rifiuti dai fiumi VIDEO

In una nota, la società del Gruppo Atlantia spiega come “Aeroporti di Roma (Adr) sta lavorando da tempo con Enac alla revisione del piano di sviluppo dell’aeroporto di Fiumicino, con l’obiettivo di coniugare la necessità di aumentare la capacità del traffico aereo sul Leonardo da Vinci al profondo rispetto dell’ambiente e del territorio che circonda il sedime aeroportuale”.

“Il principale scalo italiano, porta d’accesso da e per il nostro Paese rispetto al traffico globale – si legge ancora – registra da oltre dieci anni una crescita costante del volume di passeggeri e le stime di sviluppo del trasporto aereo nei prossimi anni rendono ineludibile uno sviluppo delle infrastrutture di volo e di terra”.

“Fiumicino – conclude la nota – è oggi uno degli aeroporti più sostenibili d’Europa, anche dal punto di vista del consumo del suolo. Peraltro lo sviluppo di Fiumicino Sud, che ha soddisfatto negli ultimi anni l’esigenza di adeguare i Terminal all’aumento dei passeggeri, è stato realizzato con logica brownfield senza utilizzare un solo metro quadro di territorio aggiuntivo”.

Quali sono le città più green d’Italia? Trento in vetta alla classifica

Soddisfatto il Sindaco Montino che però sottolinea come “la Commissione lascia tuttavia aperta la possibilità della realizzazione di una quarta pista riconoscendo la necessità di uno sviluppo dell’hub di Fiumicino. Questo sviluppo, però – conclude – non può essere incompatibile con l’ecosistema” e “a scapito della Riserva Naturale del Litorale Romano”.

Esulta per la vittoria, che definisce “grandissima”, anche il Comitato FuoriPista, da anni in prima linea contro l’ipotesi del raddoppio dell’aeroporto.

“Un risultato per il quale ci siamo battuti da 12 anni. Il Masterplan 2030 avrebbe dovuto costituire la prima metà del raddoppio con una nuova pista, la quarta, una nuova aerostazione, parcheggi, stazione ferroviaria, vincoli autostradali, il tutto ricadente nella Riserva Naturale statale del Litorale Romano”.

“Incompatibile“, appunto, con la Riserva Naturale.

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Teleambiente.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi di teleambiente.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Stefano Zago