Acquario di Genova, ecco quali sono i cetacei più diffusi nel Mediterraneo

Uno studio coordinato dalla Fondazione Acquario di Genova ha mappato le aree del Mediterraneo più frequentate dai cetacei. Gli scienziati: “Ecco cosa abbiamo scoperto dopo 800.000 chilometri percorsi in mare”.

800.000 chilometri percorsi in mare, 18.000 avvistamenti di mammiferi marini, 15 anni di studi, 32 unità di ricerca e 44 scienziati provenienti da Italia, Spagna, Francia, Montenegro, Grecia, Turchia, Israele e Scozia. Sono i numeri dello studio “I Cetacei del Mar Mediterraneo: indice di incontro, specie dominanti e hotspot di diversità” pubblicato sulla rivista “Diversity” e coordinato dalla Fondazione Acquario di Genova per mappare la presenza dei giganti oceanici lungo le coste del Sud Europa. Proprio qui, secondo i ricercatori, le specie di cetacei dominanti sono quattro: il tursiope, la stenella striata, la balenottera comune e il capodoglio.

Il nostro bacino sommerso sembrerebbe, dunque, un ecosistema con una diversità di animali relativamente bassa. Ci sono però alcune aree – come il Santuario Pelagos – in cui la differenza di specie è significativamente maggiore a causa di acque profonde, di abbondanza di plancton e di un basso disturbo antropico. Ed ecco perché, secondo gli scienziati, questi veri e propri “hotspot di biodiversità” devono essere maggiormente salvaguardati.

A preoccupare i ricercatori sono oltretutto le conseguenze dei cambiamenti climatici sul pianeta Blu. Nel lungo periodo, il surriscaldamento del Mar Mediterraneo potrebbe avere, infatti, effetti devastanti sulla sopravvivenza dei suoi ospiti.