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Acqua nelle bottigliette di plastica? Non più. Arrivano le università green

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Acqua.  La prima università a ridurre la plastica è stata la Bicocca di Milano nel 2016, distribuendo 12mila borracce. Dopo l’accordo siglato tra Crui (Conferenza dei rettori delle università italiane), Marevivo e Conisma, altri atenei hanno seguito l’esempio di Milano. Ecco quali sono.

La scelta della borraccia è un’operazione semplice con risvolti positivi per l’ambiente grazie alle quale è possibile eliminare un miliardo di bottiglie di plastica monouso. I giovani italiani potrebbero dare un grande contributo abbandonando le bottigliette di acqua minerale a favore della borraccia.

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La prima università italiana a installare negli edifici dell’ateneo erogatori di acqua è stata l’Università Bicocca di Milano nel 2016. Gli apparecchi sono dotati di filtri a carboni attivi e lampade uv per garantirne la sterilità e sono sottoposti a controlli mensili. Per incentivare il consumo l’università ha distribuito 12.000 borracce ai 3.000 dipendenti (docenti, amministrativi, tecnici, ricercatori) e agli studenti in occasione di eventi o iniziative. Il bilancio è stato positivo: ogni erogatore consuma 80 litri al giorno, per un totale di circa 400 mila litri d’acqua che corrispondono a un risparmio ipotetico di circa 250 mila bottigliette di plastica da mezzo litro.

La Conferenza dei rettori delle università italiane (Crui) ha siglato un accordo insieme con l’associazione Marevivo e il Consorzio nazionale interuniversitario per le scienze (Conisma), aderendo alla campagna #StopSingleUsePlastic :  agli studenti saranno date borracce in metallo, negli istituti aumenteranno gli erogatori di acqua senza bicchieri di plastica, oltre alle macchine del caffè con l’opzione senza bicchieri per incentivare l’uso di tazze personali.

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L’accordo riflette le posizioni del Parlamento europeo e la proposta legislativa della Strategia Europea per la plastica che vieterà a partire dal 2021 la vendita di moltissimi articoli in plastica monouso.

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Tra gli atenei interessati all’accordo rientrano il Politecnico di Torino, quello di Milano, e l’Università di Bologna, che aderiscono alla Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile.

Ogni anno in Italia si consumano 11,5 miliardi di bottiglie di acqua minerale di plastica ogni anno in Italia. Partendo dalle scuole, università e sedi istituzionali, potrebbe essere davvero un passo importante per incentivare sempre più persone a comportamenti virtuosi a favore dell’ambiente.

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E se i ragazzi sono i primi a far sentire la loro voce contro i cambiamenti climatici e le principali emergenze ambientali dei nostri tempi, tra cui proprio quella della plastica, fornendo loro gli strumenti necessari, potrebbero guidarci ad adottare azioni e gesti quotidiani fondamentali per la salvezza del nostro pianeta.

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