Politica

ACQUA PUBBLICA, PRIMO INCONTRO A MONTECITORIO. FICO: “BENE INALIENABILE, NON SI PUO’ FARE PROFITTO”

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Acqua pubblica. Prima tavola rotonda sull’acqua pubblica organizzata a Palazzo Montecitorio dal Presidente della Camera dei Deputati, Roberto Fico.

“Sui beni comuni e su un bene inalienabile come l’acqua non si può fare profitto – ha ammonito il Presidente Fico – se riusciamo a stabilire con una legge che sull’acqua e sui beni comuni non si può fare profitto, diamo all’Italia una linea culturale molto forte che può essere esportata anche in altri luoghi del mondo”.

Ribadendo ancora una volta il legame tra la sua presidenza e l’approvazione di una legge definitiva sull’acqua pubblica in questa legislatura, il Presidente della Camera ha poi dato la massima disponibilità affiche si centri questo obiettivo.

“Dobbiamo riuscire a farcela in questa legislatura – ha sottolineato Fico – è un’opportunità grande e insieme dobbiamo lavorare affinchè questo obiettivo si realizzi. Il popolo è sovrano e ha deciso la direzione da prendere sull’acqua pubblica. Per questo auspico che si dia seguito all’esito del referendum e che si approvi una legge definitiva in questa  legislatura, per mettere un punto sui diritti ed i beni comuni”.

Tante le sigle presenti alla tavola rotonda. Dal Forum Acqua a Rete Civica ATO3, dalla Confederazione Cobas ai Comitati di Torino, Bologna, Roma e Brescia.

Un primo incontro accolto positivamente anche da molti deputati del M5S e che è stato accompagnato dalla presentazione della proposta di Legge AC 52.

Un testo che si basa sulla legge di iniziativa popolare del 2007, rivista e aggiornata.

“Saluto positivamente l’iniziativa sull’acqua promossa dal presidente della Camera Roberto Fico, una tavola rotonda che vedra’ la partecipazione dei comitati promotori del Referendum 2011” –  afferma Federica Daga di M5S.

“Quello dell’acqua pubblica – sostiene Daga- è un tema che seguo e seguiamo come Movimento 5 Stelle ormai da oltre un decennio, oggi protagonista quale primo punto del contratto di Governo. Infatti il mio primo atto della XVIII Legislatura e’ stato depositare la proposta di legge AC 52, testo che si basa sulla legge di iniziativa popolare del 2007 opportunamente rivista e aggiornata. E’ giunto finalmente il momento di avviare una seria discussione parlamentare sul tema, e ci tengo a segnalare che città come Roma e Torino hanno avviato un percorso di studio sulla ripubblicizzazione della gestione dell’acqua, sottolineo quanto sia un processo unico nel suo genere quello attivato su Roma dove ci troviamo di fronte ad una società quotata in borsa”.

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