Roma.  Come riportato sul comunicato stampa ufficiale, l’accordo siglato tra Agcom, Conferenza delle Regioni e assemblee legislative regionali prevede una ripartizione di risorse di oltre 3 milioni di euro, conferma i contenuti delle precedenti intese ma, tra le novità, amplia le competenze dei Corecom alla tutela e la garanzia dell’utenza, soprattutto i minori, con iniziative di studio, analisi ed educazione ai nuovi media.

Un accordo utile per i cittadini ed un esempio di come possa funzionare in modo concreto la sinergia fra le istituzioni”, così Ilaria Cavo, Assessore alla Comunicazione della Regione Liguria, delegata dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, ha commentato l’accordo in conferenza stampa sull’esercizio delle funzioni delegate ai Corecom. “La parte più innovativa – ha detto Ilaria Cavo – riguarda proprio l’attenzione all’attività di sorveglianza e monitoraggio dei minori nell’uso dei nuovi media.  Una sottolineatura che mi sento di fare, forte anche dell’esperienza della mia Regione. Il Corecom ligure ha svolto recentemente una ricerca approfondita su un migliaio di studenti delle terze medie che ha prodotto dati che fanno riflettere e che ci spingono ad andare avanti nell’attenzione a questi temi. Ben il 10% degli studenti interpellati ha sostenuto di essere stato infastidito su internet, di aver avuto un contatto, un approccio con adulti, mettendo anche in luce come non ci siano da parte dei genitori un’adeguata conoscenza e una diffusa consapevolezza di fenomeni come la pedofilia nella rete o il cyberbullismo. Spunti che ci spingono ad andare avanti insieme, unendo le forze. In Liguria abbiamo sostenuto il progetto ” scuola digitale” con la creazione di una community e la messa in rete delle scuole. Ed è chiaro che mettere a disposizione dei Corecom database di questo genere può rappresentare una leva ulteriore per l’attività concreta che si dovrà svolgere.  

Un altro esempio ligure è un progetto di sensibilizzazione nelle scuole sull’uso responsabile dei social network: senza demonizzare nulla, ma responsabilizzando. Ne è nata una app (ideata dagli studenti dell’istituto genovese Montale con il supporto della scuola di robotica) scaricabile da tutti, la prima in Italia, validata dalla Polizia di Stato: i ragazzi, attraverso le storie raccolte e digitalizzare, guidano i coetanei che incappino nei rischi di un uso errato dei social network. Molto positiva anche la sperimentazione di una piattaforma Web per la gestione delle controversie fra utenti e gestori delle reti di comunicazione elettronica che Agcom si è impegnata da rilasciare ai Corecom. Un sistema di gestione online che progressivamente – ha concluso l’assessore ligure – dovrebbe semplificare l’attività dei Comitati Regionali della Comunicazioni e abbreviare i tempi per i cittadini che fanno ricorso alle procedure di conciliazione”.

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