Lupi morti avvelenati, il mistero del Parco d’Abruzzo a una svolta

Le esche avvelenate che hanno ucciso nove lupi, cinque grifoni e due corvi imperiali potrebbero essere state messe dai raccoglitori di tartufi.

Ancora una strage di fauna selvatica in Italia. A Cocullo, vicino a L’Aquila, nove lupi, cinque grifoni e due corvi imperiali sono morti avvelenati. A ritrovare le carcasse degli animali sono stati i volontari di “Rewilding Apennines” e di “Salviamo l’Orso” durante una perlustrazione del corridoio ecologico tra il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e il Parco Naturale Regionale Sirente Velino. Secondo gli ambientalisti, i lupi avrebbero ingerito i bocconi tossici. Dopo avere mangiato i resti contaminati dei mammiferi, gli uccelli sarebbero deceduti a loro volta.

Secondo un’indiscrezione del quotidiano “Il Messaggero“, le esche avvelenate potrebbero essere state messe dai raccoglitori di tartufi per abbattere i cani dei rivali. Un gesto orrendo che, oltre a causare la morte degli animali selvatici, può essere pericoloso per persone e pet. Proprio per questo i Carabinieri Forestali e il Servizio di Sorveglianza del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise stanno indagando per identificare i criminali di natura.