ABIDAL, MESSI E IL CADAVERE CHE CAMMINA

Roma. Una brutta storia davvero, raccontata da Eric Abidal, difensore del Barcellona colpito da tumore e poi, miracolosamente guarito, dopo una lotta furiosa da vero combattente per la vita.

Abidal è stato una delle colonna degli azulgrana cui ha regalato una Champions e una Coppa del re, prima e dopo essere colpito dal terribile male.

Ebbene, cosa ha raccontato il giocatore francese che ha appeso da un paio di anni gli scarpini al chiodo?

Una storia terribile, legata alla sua malattia, alla sua lotta, al rapporto con i suoi compagni di squadra e a Lionel messi.

Il racconto-confessione è andato in onda in Francia mercoledì sera, in prima serata Tv.

“Avevo questo dolore terribile, al fegato, un dolore in alcuni momenti devastante e quando il dottore mi disse che dovevo operarmi avvertii un senso di sollievo. Davvero non ne potevo più di soffrire”.

E il rapporto con i compagni di squadra qual era?

“Mi avevano visto smagrito. Sapevano della mia situazione. Allora ho fatto un video e glielo ho mandato. Era un video di incoraggiamento, prima di una partita importante. Una partita in cui sarei volto esserci. Mi arrivò soltanto la risposta di Messi. Sapete cosa mi disse? Non ce ne mandare più, ci fa troppo male. Ci turba”.

E poi arriverà anche la spiegazione di Messi “Ti hanno visto come un cadavere che cammina e questo li ha scossi e buttati a terra!”

Un cadavere che cammina! Ve lo immaginavate un Messi così?

Il tuo amico e compagno ti invia un video affettuoso e tu per risposta lo solleciti a non farlo più perché lo turbi col tuo stato di “cadavere che cammina”!

Pensate un po’, una rispota di così incredibile cinismo un compagno che ha condiviso con te una parte della sua vita e che adesso sta lottando nella solitudine di un ospedale.

Quel video e quel gesto non ti racconta una sfida e una voglia infinita di vivere, non ti fa neanche lontanamente riflettere sulla necessità di stargli ancora più vicino, ma ha come unico effetto quello di guastare la concentrazione e la serenità di chi poi deve giocare una partita di pallone.

Abidal rispose serenamente: “Ok, forza ragazzi continuerò a tifare per voi”.

Anche se a voi, aggiungo io, non frega nulla di me.

Eric Abidal sarebbe poi guarito da cancro al fegato nel 2011.

Rientrerà in formazione alzando al cielo la Champions di quell’anno. Poi sarebbe passato al Monaco, quindi all’Olimpiakos, per poi ritirarsi nel 2014 a 35 anni.

 

 

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