abbagttimento orsi bruni in slovenia

Dopo la decisione del governo di abbattere 222 orsi bruni in tutta la nazione, un gruppo ambientalista aveva portato in tribunale il ministero dell’Ambiente. Ma il giudice ha dato ragione al governo

La Slovenia non è un Paese per orsi. Almeno stando a quanto deciso dal governo del Paese e confermato da un giudice. Il Tribunale amministrativo ha, infatti, stabilito che la decisione presa lo scorso febbraio dal governo di destra guidato da Janez Janša di abbattere 222 orsi bruni è regolare.

A portare in tribunale il governo era stata una organizzazione ambientalista, Alpe Adria Green, secondo la quale ogni permesso di abbattimento di questo tipo è illegale perché ai sensi della legislazione slovena e internazionale, è consentito abbattere solo gli orsi che hanno dimostrato di aver attaccato esseri umani o di mettere a repentaglio persone o proprietà.

La decisione di abbattere 222 orsi in maniera pianificata non rientrerebbe, dunque, in queste ipotesi. Non l’ha pensata così il giudice amministrativo che, come spiega “La Stampa”, “ha basato la sua decisione sull’audizione di due professori della Facoltà di Biotecnologie di Lubiana, entrambi coinvolti nella perizia che è stata una delle basi per il permesso di abbattimento”.

Con l’ok agli abbattimenti dei circa 200 orsi, la popolazione di orsi bruni della Slovenia scenderebbe a quota 800 esemplari. Ma secondo il giudice, l’abbattimento pianificato non “danneggia il mantenimento di uno stato di conservazione favorevole della popolazione di orsi in Slovenia”. 

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