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A New York arrivano i “vigilantes” anti inquinamento, cittadini comuni che denunciano chi non rispetta l’ambiente

Ma non si tratta di volontariato: chi denuncia persone in sosta col motore acceso riceve un premio che può arrivare fino a 87 dollari

La lotta all’inquinamento cittadino a New York ha un nuovo alleato. Si tratta di comuni cittadini che si trasformano in ù “vigilantes” anti-inquinamento andando a stanare (per poi denunciare) chi non rispetta l’ambiente restando in sosta con la propria auto con il motore acceso per più di 3 minuti (un minuto se nei pressi di una scuola).

Non si tratta di un gruppo organizzato per il bene dell’ambiente. Chiunque può diventare un vigilantes anti-smog a New York grazie al Citizens Air Complaint Program, un programma per l’aria pulita varato nel 2018 e che permette ai cittadini di denunciare altri cittadini che non rispettano l’ambiente lasciando la propria auto o furgone in sosta con il motore acceso.

Il programma, dunque, chiede ai newyorkesi si fare la spia. Ma non gratis, chiaramente. Per spingere gli abitanti della città più grande degli Stati Uniti a denunciare i comportamenti poco green dei propri concittadini, i policy maker della Grande Mela hanno pensato bene di dare un premio a chi denuncia.

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A New York vigilantes anti-smog… per professione 

Se la segnalazione è accompagnata da prove e se queste portano a una contravvenzione nei confronti dell’autista beccato in fallo, il segnalatore potrà ricevere il 25% della multa comminata. 

In altre parole, un video di tre minuti che mostra una macchina o un furgone in sosta con il motore acceso può fruttare circa 87,50 dollari. 

E c’è chi subito ha approfittato dell’occasione offerta dalla città di New York per sbancare il lunario. Il New York Times ha raccontato la storia di Paul Slapikas, 81enne del Queens che passa le sue giornate alla ricerca di furgoni in sosta con il motore acceso.

E non è il solo. C’è anche chi lo fa per pure spirito ambientalista, come l’avvocato Ernest Welde, 47 anni, che racconta di aver subito diverse minacce e aggressioni per i suoi video e le sue denunce.

Ad ogni modo, il programma funziona. Il numero di denunce di camion in sosta con il motore acceso è passato dalle poche decine del 2017 (prima dell’entrata in vigore del programma) a oltre 12mila del 2021.

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