8 MARZO, SCIOPERO GLOBALE NON UNA DI MENO. TUTTE LE DONNE IN PIAZZA CONTRO VIOLENZA E DISCRIMINAZIONI

8 marzo 2018, sciopero globale delle donne. Sono 2,8 milioni le donne che fanno impresa in Italia.

Oltre un quarto delle forze imprenditoriali (26,6% per la precisione).

Di queste, 845.895 sono titolari d’impresa, 624.491 sono socie, 1.090.693 sono amministratrici e 238.682 ricoprono altre cariche.

Ma giovedì 8 marzo, in occasione della Giornata internazionale della donna, la marea femminista tornerà nelle strade di più di settanta paesi del mondo, con uno sciopero delle donne organizzato dai diversi movimenti femministi e, in Italia, da Non Una Di Meno.

Sarà uno sciopero femminista, sociale e politico. Un’astensione da ogni attività anche di cura, formale o informale, gratuita o retribuita e sarà uno sciopero dal consumo e dai ruoli imposti dagli stereotipi di genere.

Si riuniranno in un grido comune, il rifiuto della violenza maschile in tutte le sue forme e la rabbia di chi non vuole esserne vittima.

Serve una trasformazione radicale della società.

Basta alla violenza economica, alla precarietà e alle discriminazioni.

“Sovvertiamo le gerarchie sessuali, le norme di genere, i ruoli sociali imposti, i rapporti di potere che generano molestie e violenze. Rivendichiamo un reddito di autodeterminazione, un salario minimo europeo e un welfare universale, garantito e accessibile. Vogliamo autonomia e libertà di scelta sui nostri corpi e sulle nostre vite, vogliamo essere libere di muoverci e di restare contro la violenza del razzismo istituzionale e dei confini”, è l’appello di Non una di Meno.

“Grideremo a tutto il mondo che non siamo il campo di battaglia né il programma elettorale di nessuno – annuncia il movimento femminista – abbiamo il Piano femminista per riprenderci ciò che vogliamo. Occuperemo lo spazio pubblico per riaffermare la nostra autonomia e forza politica.

Il nostro movimento eccede l’esistente, attraversa frontiere, lingue, identità e scale sociali per costruire nuove geografie”.

Ma come orientarsi fra contratti precari, lavoro invisibile, intermittente, informale, gratuito, migrante? Come superare l’isolamento del lavoro produttivo e riproduttivo che siamo costrette a svolgere, come affrontare le restrizioni al diritto di sciopero per esserci, trasformando il #metoo in #wetoogether?

Scarica dal Link che segue il vademecum per lo sciopero dell’8 marzo:

https://nonunadimeno.files.wordpress.com/2018/02/vademecum_lottomarzo4.pdf

 

Ma giovedì 8 marzo si preannuncia una giornata da bollino rosso per proteste e mobilitazioni che interessano diversi settori:  dalla scuola alla sanità, dai trasporti alle telecomunicazioni.

Leggi qui le info utili: https://www.teleambiente.it/sciopero-trasporti-roma-giovedi-8-marzo-stop-metro-bus-tram-orari-ed-informazioni/

 

 

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