Attualità

“VUOTO A RENDERE” IN ITALIA. AL VIA LA SPERIMENTAZIONE DAL 10 OTTOBRE

Condividi

Di Vanessa De Vita

Torna il «vuoto a rendere» in Italia. Lo stabilisce il regolamento del ministero dell’Ambiente, pubblicato il 25 settembre in Gazzetta Ufficiale, che attua la misura del “Collegato Ambientale” rivolta alla prevenzione dei rifiuti di imballaggio monouso. Una norma che arriva da molto lontano.

Un Paese proiettato nell’economia circolare come l’Italia – afferma il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti – non può che guardare con interesse a una pratica come il vuoto a rendere, già diffusa con successo in altri Paesi. Questo decreto – aggiunge Galletti – da’ una possibilità a consumatori e imprese di scoprire una buona pratica che aiuta l’ambiente, produce meno rifiuti e fa risparmiare soldi“. Per il momento la reintroduzione del vuoto a rendere non riguarderà i cittadini ma solo quegli esercizi commerciali che vorranno aderirvi in forma volontaria. Dal 10 ottobre, un simbolo all’ingresso di un bar, un ristorante, un albergo, distinguerà quegli esercenti che hanno scelto di aderire alla fase sperimentale, che avrà una durata di 12 mesi.

In generale, il servizio sarà disponibile per quei prodotti di volume compreso tra 0,20 e 1,5 litri, serviti al pubblico. Al termine della fase sperimentale si valuterà, sulla base degli esiti della stessa e sentite le categorie interessate, se confermare e se estendere il sistema del vuoto a rendere ad altri tipi di prodotto nonché ad altre tipologie di consumo.

(Visited 96 times, 1 visits today)

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Teleambiente.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi di teleambiente.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Stefano Zago