2NIGHT FOR CHANGE, A ROMA LA FESTA DEL CIBO AMICO DEL CLIMA DI SLOW FOOD

2night for change. Grande successo per la campagna di raccolta fondi Food for Change proposta da Slow Food allo Spin Time Labs, Roma. Vivere il cibo come piacere e prendersi cura del nostro pianeta.

“Il cibo è causa, vittima e possibile soluzione del cambiamento climatico, ecco perché le nostre scelte alimentari hanno un impatto diretto sul futuro del pianeta. La campagna internazionale Food for Change di Slow Food nasce per proporre soluzioni a partire dalle nostre azioni quotidiane fino al sostegno ai nostri progetti internazionali che attraverso la nostra rete rafforzano economie locali pulite, filiere eque e produzioni che fanno parte del nostro patrimonio, per vivere il cibo come piacere e prendersi cura del nostro pianeta”, Slow Food.

La serata 2Night for change, organizzata presso lo Spin Time Labs, Via S. Croce in Gerusalemme 55, Roma,  è stato un successo di pubblico. Tra gli ospiti dell’evento, organizzato da Slow Food Youth Network Roma,  presenti anche Legambiente Giovani, l’associazione della facoltà di ingegneria Naima, l’associazione Terra!. Non poteva mancare Greenpeace.

Giovani alla riscossa contro i cambiamenti climatici e in azione mentre si danno un gran da fare per raccogliere fondi ma non solo: Legambiente Giovani organizza giornate di raccolta rifiuti all’ interno di parchi e riserve, sprona le università ad un approccio più etico sull’utilizzo delle stoviglie usa e getta; Naima invece da associazione di bravi ingegneri propone raccolta differenziata all’interno degli atenei romani e tante altre iniziative intelligenti; l’associazione Terra con vere e proprie indagini ed inchieste, prova a sgominare la criminalità insita nelle colture di pomodoro dove centinaia di immigrati vengono sfruttati. Etichetta Narrante è il nome del progetto di filiera pulita che Terra intende utilizzare per dare l opportunità al consumatore di scegliere consapevolmente la propria passata di pomodoro etica e pulita.  Nel corso della serata Greenpeace ha lanciato la sua nuova campagna: “Lo sporco costo della carne”. Centrale la presenza dei giovanissimi di Slow Food, mediamente under 30 che, grazie al loro network nazionale, offrono  garanzie di rinnovamento ad un movimento che ora più che mai, punta il focus non solo sugli sprechi alimentari ma soprattutto sul rapporto tra cibo e clima.

Tutte nobili intenzioni che, oltre a farci riflettere, ci mostrano come non tutti siano passivi alle conseguenze dei cambiamenti climatici. C’è chi si da da fare e crea speranza anche per gli altri, ancor meglio se giovani.

#FOODFORCHANGE

Il clima sta cambiando con risvolti imprevedibili e drammatici per la sopravvivenza di molte popolazioni in tutto il pianeta.  I suoi effetti sono tangibili e sotto gli occhi di tutti noi.

La produzione industriale e intensiva del settore alimentare è una delle principali cause accertate di distruzione dell’ambiente e sfruttamento del lavoro.

E’ arrivato il momento di prenderne coscienza e far conoscere iniziative per invertire la rotta: piccole azioni nel quotidiano moltiplicate per ogni persona possono diventare milioni di azioni che cambiano il mondo. Soprattutto in festività come il Natale, scegliere di acquistare il cibo da mettere sulla propria tavola in base alla sua stagionalità, provenienza e qualità può fare la differenza.

COME SOSTENERE LA CAMPAGNA FOOD FOR CHANGE

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