Cronaca

11 settembre, 18 anni fa l’attentato alle Torri Gemelle. “The Falling Man” la foto-simbolo della catastrofe

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Oggi 11 settembre 2019 gli Stati Uniti si fermano in ricordo dei quasi tremila morti degli attentati alle Torri Gemelle e al Pentagono. Tra le foto simbolo di quella tragedia “The Falling Man”, un uomo che tenta di sfuggire alle fiamme gettandosi nel vuoto.

L’11 settembre 2001 diciannove terroristi di Al Qaeda dirottarono 4 aerei usandoli come missili per attaccare il cuore degli Stati Uniti, uccidendo 2.974 persone e ferendone altre 6 mila.

Ancora, 18 anni dopo, proseguono le analisi per identificare centinaia di vittime, alle quali se ne aggiungono altre nuove tra vigili del fuoco e agenti di polizia.

Dall’ultimo anniversario altri 22 membri dei vigili del fuoco sono morti di malattie legate all’11 settembre. Dagli attentati le vittime sono state 213, che si aggiungono ai 343 vigili morti il giorno della sciagura. Il numero di agenti di polizia di New York deceduti dopo l’11 settembre arrivato a 241, è ormai dieci volte superiore a quello dei poliziotti, 23, che morirono durante l’attacco terroristico.

The Falling Man, la fotografia scattata da Richard Drew durante gli attentati dell’11 settembre, raffigura un uomo che, nel tentativo di sfuggire alle fiamme e al fumo causati dallo schianto dell’aereo, si getta nel vuoto precipitando dalla Torre Nord del World Trade Center.

E’ diventata una delle foto più note dell’11 settembre, The Falling Man, una delle immagini più potenti della catastrofe.

Durante l’attentato, Drew iniziò a scattare al World Trade Center diverse fotografie di persone che precipitavano dai grattacieli e poco prima che gli edifici crollassero tornò negli uffici della Associated Press per cui lavorava.

Il giorno dopo la fotografia apparve sui giornali di tutto il mondo. L’immagine fu oggetto di molte critiche e questa e altre fotografie raffiguranti i “falling men” subirono diverse censure ma divenne presto fonte d’ispirazione per documentari (9/11: The Falling Man) e romanzi (Molto forte, incredibilmente vicino 2005 di Jonathan Safran Foer).

L’identità dell’uomo in The Falling Man non è mai stata confermata. Il grande numero di persone intrappolate nell’edificio non ha reso possibile identificare.

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