campagna social 100wears

Sui social network sta spopolando l’hashtag #100wears. Si tratta di una campagna social sulla sensibilizzazione dei consumatori sui loro comportamenti d’acquisto sul fronte della moda

Chi usa spesso i social network come Twitter, Facebook e Instagram, si sarà reso conto della crescita dei post accompagnati dall’hashtag #100wears. Ma cosa significa?

Si tratta di una campagna social che ha l’obiettivo di sensibilizzare i consumatori sulle loro scelte quando si tratta di acquistare abiti, scarpe e accessori.

Il senso dell’hashtag è molto semplice: perché l’acquisto di un abito o un paio di scarpe sia ecologico e sostenibile questi dovranno essere indossati almeno 100 volte.

 

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L’industria della moda, infatti, è una delle più inquinanti del Pianeta. Se si considera soprattutto il fast fashion l’unico settore più inquinante è quello petrolifero.

È chiaro, dunque, che diventa necessario cambiare le proprie abitudini quando si parla di moda.

 

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#100wears, il concetto di cost per wear

I punti focali della campagna social #100wears sono due:

  1. Non acquistare alcun abito o accessorio se non lo si utilizzerà almeno un centinaio di volte;
  2. Scegliere di acquistare abiti e accessori con un buon indice cost per wear.

Il concetto di cost per wear è molto semplice e si basa su un assunto: quando acquistiamo un abito non ci rendiamo conto di quanto davvero lo stiamo pagando nonostante il prezzo sia scritto chiaramente sul cartellino.

Questo perché più che al costo di per sé bisogna andare a guardare al prezzo pagato per ogni volta che si indosserà un abito.

E dunque, per calcolare l’indice cost per wear, basterà dividere il prezzo del vestito per il numero di volte che si ritiene lo si indosserà.

Se questo indice sarà troppo elevato, allora oltre a essere un acquisto poco opportuno finanziariamente, lo sarà senz’altro anche dal punto di vista ambientale.

 

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Moda sostenibile, un impegno comune tra produttori e consumatori

Per abbattere l’impatto del settore del fashion sul Pianeta c’è bisogno che ad agire siano sia i consumatori che i produttori.

La campagna social #100wears rappresenta un esempio chiaro di cosa il consumatore può e deve fare quando si accinge ad acquistare un abito.

Ma è importante anche informarsi sulle politiche aziendali e sulle decisioni in ambito ecologico dei marchi che si è interessati ad acquistare.

Nonostante alcune pratiche positive, molti dei maggiori produttori di vestiti (tra cui H&M e Nike), nonostante presentino dei report di sostenibilità accattivanti, continuano ad aumentare le emissioni di CO2 collegate alla loro produzione.

 

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