Tanti, grandissimi nomi tra artisti e ospiti. “Non mancheranno le sorprese”, garantisce Diodato. Michele Riondino: “Siamo ostinati e contrari al Primo maggio dei sindacati”.

Taranto, dopo due anni di stop per la pandemia torna finalmente in presenza il Concertone ‘alternativo’ a quello di piazza San Giovanni a Roma. I tre direttori artistici, Diodato, Roy Paci e Michele Riondino, apriranno l’evento ‘Uno Maggio Taranto Libero e Pensante‘, nel Parco delle Mura Greche. Per ribadire di nuovo le necessità della città, perfettamente espresse da Simona Fersini, presidente del comitato Liberi e Pensanti: “Il Pnrr non aiuta a uscire dal modello di sviluppo basato sulla logica del profitto, che vede quasi sempre i lavoratori soccombere, mentre devono essere loro i protagonisti di una svolta ecologica“. Stesso pensiero condiviso da Michele Riondino: “Siamo decisamente ostinati e contrari rispetto al Primo Maggio dei sindacati, che sono stati i primi a chiedere di aumentare la produzione al siderurgico di Taranto e cantano sempre la stessa ‘canzone’…“.

Sul palco di Taranto si esibiranno Gianni Morandi, Ermal Meta, Giovanni Caccamo, Ditonellapiaga, 99 Posse, Giovanni Truppi, Cor Veleno con i Tre Allegri Ragazzi Morti, Melancholia, Fabio Celenza, Cosmo, Calibro 35, Don Ciccio African Party, Eugenio in Via di Gioia, Francesco Forni, Gaia, Med Free Orkestra con Fabrizio Bosso e Chiara Galiazzo, Erica Mou, Naip, Andrea Pennacchi, Terraross, The Niro, Margherita Vicario, The Zen Circus. “Ma non mancheranno altre sorprese”, assicura Diodato. Anche perché, oltre alle esibizioni degli artisti, ci saranno tantissimi attivisti ambientali e sociali: da Luisa Impastato a Riccardo Noury, da Aboubakar Soumahoro a Cecilia Strada, passando per Valentina Petrini, i Fridays for Future, i No Tav ed Extinction Rebellion, solo per citarne alcuni.

Da sempre, oltre a denunciare situazioni insostenibili e inaccettabili come quella dell’ex Ilva, costruiamo ponti, abbattiamo barriere e creiamo coesione. Questo si rispecchia nella totale libertà artistica, senza distinzioni di genere ma valutando solo la qualità delle proposte” – spiegano Diodato, Roy Paci e Michele Riondino – “Ci saranno band emergenti e i più grandi nomi della scena musicale. Sopra e sotto il palco ci ritroveremo per un’idea comune di rispetto per la vita, per l’ambiente, per il Pianeta che ci ospita, per la tutela dei diritti umani e dei lavoratori. Tutti temi correlati e inscindibili, di cui Taranto è emblema“.

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