SIGARETTE ELETTRONICHE, NO AL MONOPOLIO DI STATO

Sigarette elettroniche. “Svapatori” in piazza per dire no al Monopolio di Stato. Nuvole di vapore e aromi hanno avvolto Piazza Montecitorio dove produttori, commercianti e consumatori di e-cig si sono ritrovati per protestare contro l’emendamento alla Manovra finanziaria che sottopone il comparto ai Monopoli.

Un regime di tassazione e di licenze che mette a rischio 30mila posti di lavoro. Con un impatto complessivo di 9,5 milioni di euro. Nel mirino dello Stato non ci sono però solo i liquidi contenenti nicotina, ma anche quelli che contengono solo acqua e aromi alimentari. In un periodo di crisi strutturale – spiegano i lavoratori del settore – il comparto del fumo elettronico era tra i pochissimi che in questi anni ha sempre segnato un trend positivo. “Purtroppo – dicono – lo Stato se n’è accorto e non ha esitato a infilarci le mani”. In piazza accanto anche tutte le sigle associative, gli esponenti politici che hanno da sempre supportato il settore.

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