SEN 2017, UNA STRATEGIA ENERGETICA DI TRANSIZIONE

Sen 2017, una strategia energetica di transizione. 175 miliardi di euro fino al 2030 suddivisi in reti e infrastrutture (30mld), fonti rinnovabili (35mld) ed efficienza energetica(110mld).

Sono i numeri del decreto, firmato e presentato dai ministri dello Sviluppo economico e dell’Ambiente, che definisce la nuova Strategia Energetica Nazionale (Sen).

La Sen 2017 vuole dare un’accelerazione all’uscita completa dal carbone negli impianti termoelettrici nel 2025 e si propone di tracciare la strada per la decarbonizzazione totale, per raggiungere (rispetto al 1990)  una diminuzione delle emissioni del 39% al 2030 e del 63% al 2050.
Per arrivare a centrare gli obiettivi della Sen 2017 un ruolo importante sarà giocato dalla mobilità sostenibile.

Le macchine elettriche previste al 2030 sono quasi 5 milioni.

E per lo sviluppo di questo settore, il governo non pensa ad una rottamazione alla vecchia maniera ma piuttosto ad un incentivo del parco circolante.

L’abbandono del carbone nel 2025 è “una vittoria” per gli ambientalisti, che però respingono l’adozione del gas naturale per la fase di transizione verso le rinnovabili e chiedono, invece, il passaggio diretto alle energie pulite.

La Sen piace, servono però obiettivi più ambiziosi e azioni concrete, operative e coraggiose, per non sprecare tempo e risorse nella lotta ai cambiamenti climatici.

La sollecitazione del mondo “green” è all’adozione di “politiche coerenti”, da subito, a cominciare dall’inserimento della produzione delle rinnovabili già nella Legge di Bilancio.

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