ROMICS, ROMA. GRANDE SUCCESSO PER LA KERMESSE DI FUMETTI E COSPLAY

5-8 ottobre 2017. Si è appena conclusa ROMICS, la grande rassegna internazionale sul fumetto, l’animazione, il cinema e i games.

L’appuntamento, giunto alla XXII edizione, si è svolto alla Fiera di Roma. Ogni anno la manifestazione conta oltre 200mila visitatori provenienti da tutta Italia.
Quattro intense giornate e cinque padiglioni allestiti per eventi, incontri e spettacoli dedicati agli appassionati del fumetto italiano ed internazionale, oltre a stand di case editrici, collezionisti, merchandising, videogames, giochi di ruolo per presentare tutte le novità sul mercato.

Per celebrare l’anniversario della pubblicazione del disco Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band e oltre 50 anni dalla loro prima e unica visita in Italia, è stata allestita la tanto attesa mostra “I Beatles a fumetti, I Beatles e le radici del pop: come loro nessuno mai”. I quattro ragazzi di Liverpool, comparsi sulla scena della musica negli anni Sessanta, continuano ad essere fonte d’ispirazione anche per gli artisti grafici contemporanei. Una mostra che racconta un legame sempre più solido tra musica e fumetto. L’esposizione, con tavole di fumetti originali, oggetti d’epoca da collezione, manifesti, stampe e riproduzioni, ha ripercorso ed interpretato la rivoluzione culturale che hanno portato i Beatles attraverso la loro musica.

Romics è anche cinema. All’interno del Movie Village è stata presentata un’installazione in realtà virtuale del film di Andy Muschietti “IT”, ispirato al celebre romanzo di Stephen King, in uscita il 19 ottobre. Mentre, nella giornata di domenica, per celebrare i vent’anni di Lara Croft, un evento interamente dedicato alla scoperta delle origini della celebre eroina e Tomb Raider, fino all’attuale rivisitazione della saga. Presto a marzo anche il nuovo film Tomb Raider con Alicia Vikander nei panni di Lara Croft.

Ma la gara più attesa dell’anno, quella che riunisce ad ogni edizione tutti i più grandi appassionati, è la “Cosplay Award”.

ll termine “cosplay” deriva dall‘abbreviazione di due parole inglesi: “cos” che sta per “costume” (tradotto allo stesso modo anche in italiano), e “play” che sta per giocare o interpretare. Il fenomeno è nato in Giappone circa 40 anni fa quando i manga e gli anime (cartoni animati giapponesi) iniziarono ad avere successo a livello mondiale. Essere un “cosplayer” vuol dire vestirsi per interpretare il proprio personaggio preferito. Ed il Romics, come altri eventi cosplay, è l’occasione per indossare i panni di un personaggio dei fumetti, dei cartoni, dei videogame o dei film, e, soprattutto, comportarsi come quel personaggio.
Nei quattro giorni di festival, c’è chi ha avuto la fortuna di incontrare Wonder Woman (anche più di una), Superman, Batman e Spiderman, i classici ed intramontabili supereroi. Non potevano mancare svariati protagonisti della celebre serie Games of Thrones, ma ha spopolato soprattutto la cultura giapponese. Le vere star erano i personaggi di One Piece, il manga di Eiichiro Oda, una tra i più venduti al mondo, con il capitano Monkey D. Luffy e tutto il suo equipaggio. Presenti, ovviamente, Goku e Company, Naruto, la paladina della giustizia Sailor Moon assieme alle altre combattenti e Pikachu. E tra i videogames, una grande affluenza dei personaggi dell’universo di Warcraft, la saga statunitense classificata tra i 10 giochi più importanti di tutti i tempi.
Ma per i cosplayer Romics, oltre ad essere un’occasione per sfilare ed omaggiare i loro beniamini, è l’unica ed imperdibile occasione per essere selezionati e partecipare al World Cosplay Summit (WCS), la gara mondiale del Cosplay che si tiene ogni anno in Giappone, all’ International Yamato Cosplay Cup e all’Eurocosplay di Londra.

Ecco i fortunati cosplayer di quest’anno:
-World Cosplay Summit
Martina Mottola e Simone Satta – The old Hunter and Lady Maria of The Astral tratto da Bloodborne;
-Yamato Cosplay Cup International
Carlo Visintini – The Linch King tratto da World of Warcraft;
-Eurocosplay di Londra
Cristina Benfante – Chang’e tratto da Smi

Tra cosplayers, lettori, famiglie e addetti ai lavori, Romics diventa ogni anno l’occasione per condividere una passione per uno di quei settori che non conosce crisi.

 

 

 

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