EVENTI. MILANO, PALAZZO REALE. CARAVAGGIO DENTRO CARAVAGGIO

Milano, Caravaggio. Dal 29 settembre, data non casuale, fino al 28 gennaio, Palazzo Reale ospita la mostra Dentro Caravaggio, promossa e prodotta da Comune di Milano–Cultura, Palazzo Reale e MondoMostre Skira, in collaborazione con il MIBACT Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, ha come partner Gruppo Bracco per le nuove indagini diagnostica che hanno il merito di mettere a nudo l’opera e uomo Michelangelo Merisi detto Caravaggio (Milano, 29 settembre 1571 – Porto Ercole, 18 luglio 1610), un artista e un uomo dalla vita turbolenta che ancora oggi non smette di suscitare interesse.

Sono raccolti venti capolavori del grande maestro affiancati per la prima volta dalle rispettive immagini radiografiche, che permettono, in maniera del tutto inedita per lo spettatore, di ripercorrere il processo di realizzazione delle opere e le tecniche di esecuzione di un artista in grado di segnare un’epoca.
La mostra, curata da Rossella Vodret, vuole raccontare sotto un diverso punto di vista la straordinaria produzione di Caravaggio, realizzata in meno di quindici anni.
Oltre alle indagini diagnostiche vengono infatti prese in considerazione le ricerche documentarie che rivisitano la cronologia delle opere giovanili dell’artista, riscoperto nel Novecento grazie agli studi di Roberto Longhi, che gli dedicò una mostra proprio all’interno del Palazzo Reale di Milano nel 1951. Alla mostra collaborano musei italiani tra i quali la Galleria degli Uffizi, i Musei Capitolini, la Galleria Nazionale d’Arte Antica di Roma, il Museo Civico di Cremona e la Gallerie d’Italia Palazzo Zevallos di Napoli mentre i prestiti più prestigiosi dall’estero comprendono la Sacra famiglia con San Giovannino (1604-1605) dal Metropolitan Museum of Art di New York, la Salomé con la testa del Battista (1607 o 1610) dalla National Gallery di Londra, il San Francesco in estasi (c.1597) dal Wadsworth Atheneum of Art di Hartford, Marta e Maddalena (1598) dal Detroit Institute of Arts, il San Giovanni Battista (c.1603) dal Nelson-Atkins Museum of Art di Kansas City e il San Girolamo (1605-1606) dal Museo Montserrat di Barcellona.

Gli esclusivi documenti esposti, provenienti dall’Archivio di Stato di Roma e di Siena, ripercorrono la vita di Caravaggio e in particolare consentono la rivalutazione della cronologia dei primi anni romani facendo emergere così nuovi interrogativi sulle vicende del turbolento e misterioso artista.
Viene inoltre sfatato il mito che Caravaggio non abbia mai disegnato. Le analisi radiografiche hanno infatti rivelato disegni nelle opere giovanili oltre che elementi costanti nell’esecuzione tecnica delle opere dell’artista. Tecnica che subisce una svolta radicale nel 1600 con la realizzazione delle tele per la cappella Contarelli in San Luigi dei Francesi a Roma, primo incarico pubblico. Il percorso espositivo è infatti suddiviso in tre sezioni: Opere Giovanili – Prima della Cappella Contarelli (1597 – 1599); Opere della Maturità – Dopo la Cappella Contarelli (1602 – 1605) e Dopo la Fuga da Roma (1606 – 1610).
Le opere si susseguono, catturando l’attenzione dello spettatore, nella penombra ricreata nelle sale, in perfetta armonia con l’effetto teatrale proprio delle tele del Merisi.

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