DEBUTTO NEYMAR . PSG SCANDALO DI STIPENDIO E DI CUORE

Dopo una settimana di attesa, e un evidente ostruzionismo spagnolo, è arrivato da Barcellona l’atteso transfer per il fuoriclasse brasiliano. Adesso occhi puntati su Neymar Jr che domenica sera esordirà il Ligue 1 contro il Guingamp

Di Antonio Creti
La conferma arriva dalla Federcalcio francese sempre all’ora di pranzo, come per la conferenza stampa di presentazione dell’atleta. Il brasiliano potrà ufficialmente indossare la maglia del PSG
L’arrivo del transfer sta a significare che gli spagnoli se ne sono fatta una ragione e che soprattutto il Barcellona ha effettivamente intascato i 222 milioni di euro netti della clausola rescissoria versati dall’emiro del Qatar che in più dichiarazioni rimane convinto di aver fatto, nonostante l’enormità della cifra sborsata, un buon affare.
Tutti contenti? Parrebbe di sì.
Ripercorriamo le tappe precedenti di questa vicenda che si è in realtà conclusa molto rapidamente.
Neymar chiude una stagione non eccelsa al Barcellona, che perde il Campionato e viene malmenato dalla Juventus in Champios. Luis Henrique si dimette. Neymar se ne va al matrimonio di Messi dove annuncia che mai tradirebbe la fiducia dei tifosi spagnoli.
Proprio in quelle ore, invece, matura la clamorosa proposta degli arabi.
Giro di smentite.
Giro di conferme.
Poi gli arabi versano la clausola rescissoria. I giochi sono fatti e Neymar sbarca a Parigi accolto da tifosi festanti.
Ma andiamo a quell’ora di pranzo di tre giorni orsono, quando Neymar si è presentato in giacca e impeccabile cravatta sui televisori di tutto il mondo per spiegare il suo passaggio al club francese che da ex Barcellona fece naufragare in Champions non più tardi di due mesi orsono.
Conferenza stampa in salsa e melassa.
Ovviamente non lo ha fatto per soldi, ma per scelta di vita.
Ovviamente chi lo critica non sa nulla della sua vita.
Ovviamente aveva sempre sognato di andare al PSG.
Ovviamente è stata una scelta sofferta.
Ovviamente ringrazia i tifosi del Barca per questi anni fantastici al Barcellona.
Ovviamente cita per 12 volte la parola cuore che qualcuno dovrebbe ricordargli che staziona nei pressi del suo portafogli!
Insomma, se c’è uno scandalo questo è in chi scrive i testi al plurimilionario giocatore brasiliano.
Possibile che in giro per il mondo non ci sia un ghost writer in grado di mettere insieme quattro righe meno ovvie e sgangherate?
Almeno Francesco Totti, per il suo saluto di addio, ha ingaggiato Walter Veltroni. Anche lì una bella spremuta di banalità, ma almeno il periodo filava liscio e le pause erano ad effetto.
Gli Ottantamila dell’Olimpico hanno anche gradito e Veltroni ha dimostrato che anche la banalità può essere ben confezionata.
Ma il punto è un altro. Dove sta lo scandalo di questo trasferimento? Chi di voi avrebbe rinunciato a vedersi triplicato lo stipendio in un battito di ciglia?
Neymar Jr è passato in una notte da 10 a 30 milioni l’anno. Direte voi: ma equivalgono a 1 euro al secondo della sua vita per i prossimi 5 anni.
Embé? Messi ne guadagna 40 l’anno, 32 Cristiano Ronaldo, quel cannibale di Suarez arriva a 25 milioni annui e Paul Pogba che al massimo potrà fare da autista a Neymar si porta a casa dallo United la bellezza di oltre 15 milioni all’anno.
A volerla vedere in un’ottica capitalistica, laddove il denaro è l’unica misura dei valori in campo, il signor Neymar con un bel salto in lungo, ha rimesso le cose a posto. E’ il terzo giocatore più famoso al mondo? Adesso è al terzo posto negli stipendi all time.
Lo scandalo è quindi dei nababbi del Quatar che hanno speso 222 milioni per portarselo a casa?
E quando questi nababbi acquistano yacht da 200 milioni di euro dai cantieri europei, perché non c’è scandalo?
Nasser Al-Khelaifi presidente del PSG non ha avuto dubbi: “L’affare lo abbiamo fatto noi. Neymar ben presto raddoppierà il valore del nostro club!”.
Il Qàtar, come la Russia di Putin, ha fatto del calcio il volano per sdoganare una immagine appannata dai troppi petrodollari spesi a destra e a manca con rivoli che sarebbero arrivati fino alla periferia dell’Isis. Ovvero Paperoni antipatici, come tutti i nababbi arabi, ma in questo caso pure pericolosi, come la denuncia dell’Arabia saudita, nei giorni scorsi, ha certificato sulle pericolose collusioni con i jihadisti.
Insomma, si saranno detti a Doha: Al Jazeera, l’emittente più importante del mondo arabo, ci succhia milioni senza costrutto. I magazzini Harrods con la brexit valgono sempre meno. La maison Valentino da quando l’abbiamo presa è in crollo di immagine. Anche il PSG nonostante gli investimenti miliardari non decolla.
Che fare?
Per la cronaca il Qàtar ha anche vinto la gara molto chiacchierata per l’organizzazione dei mondiali di calcio del 2022 e da un paio di anni fa incetta di giocatori in giro per il mondo, vecchi e giovani, schiappe e belle promesse, da arruolare nella nazionale che stanno costruendo in vita dei Mondiali.
Chi meglio di Neymar jr per continuare su questo progetto? Tamin bin Hamad Al Thani ha fatto capire che se continueranno a criticarlo promuovendo l’isolamento internazionale del Qàtar lui continuerà quanto più è possibile a nutrirsi dei miti e delle suggestioni occidentali. È il suo modo di dimostrare la forza del capitale e la banalità dei nostri riti occidentali, come lo sport e il calcio.
E poi se Trump si è comprato l’America, lui perché non può comprarsi il CIO, la FIFA e intanto Neymar?
Ma adesso che tutta l’attesa è finita, godiamoci Neymar Jr in questa sfida al calcio francese, domenica ore 21 a Guingamp. Una data che è destinata ad entrare negli annali del calcio mondiale.

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