APPUNTAMENTO CON L’ARTE – MOSTRA “SPARTACO. SCHIAVI E PADRONI”, ROMA

di Catia De Vita

Roma, città eterna, con quasi tre millenni di storia alle spalle, non si può certo dire sia priva di attrazioni ed eventi culturali in grado di soddisfare richieste di ogni genere.
In questa settimana di fine estate Teleambiente ha selezionato, per chi non avesse già colto l’occasione, alcuni appuntamenti imperdibili:
fino al 17 settembre sarà possibile visitare la mostra Spartaco. Schiavi e Padroni, presso il Museo dell’Ara Pacis, volta a sottolineare l’importanza di una figura spesso messa in ombra all’interno del complesso sistema dell’antica Roma, quella dello schiavo. Sarà quindi possibile indagare la condizione degli schiavi sotto numerosi punti di vista grazie ad una raccolta di reperti archeologici, provenienti dai cinque musei della sovrintendenza capitolina oltre che da importanti musei italiani e stranieri, ai quali verrà messa a confronto documentazione fotografica realizzata al fine di denunciare forme di schiavismo dell’epoca post-industriale e contemporanea.
Per chi fosse alla ricerca di qualcosa di totalmente diverso segnaliamo la mostra Piranesi. La fabbrica dell’utopia a Palazzo Braschi. Si trova esposta una vasta selezione di opere del celebre artista veneziano Giovan Battista Piranesi (1720-1778), grande incisore e architetto portato dalla sua passione per la riscoperta archeologica alla rappresentazione dei paesaggi romani con le rovine che li caratterizzano. Ed è proprio Roma, visitata e ammirata ai tempi del Grand Tour internazionale, che si ritrova nelle opere esposte a Palazzo Braschi.
Se le prime due proposte, in un modo o nell’altro, hanno portato Roma al centro dell’attenzione, ci spostiamo ora oltreoceano, pur rimanendo all’interno delle mura Aureliane:
agli amanti del cinema segnaliamo infatti Hollywood icons: la mostra al Palazzo delle Esposizioni, ancora per poco tempo saranno presentati 161 ritratti di alcuni tra i più grandi nomi della storia del cinema: da Charlie Chaplin a Marilyn Monroe, sottolineando inoltre il ruolo del collezionista e storico del cinema John Kobal, che tra i primi comprese l’importanza di portare alla luce il “dietro le quinte” delle opere cinematografiche che hanno fatto la storia.

Per maggiori informazioni: Museo dell’Ara Pacis

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