ADDIO AD ALDO BISCARDI, IDEATORE E CONDUTTORE DE “IL PROCESSO DEL LUNEDI’”

Roma. È morto questa mattina al Policlinico Gemelli di Roma, Aldo Biscardi. Ne ha dato la notizia la famiglia all’Ansa. Nato a Larino, in provincia di Campobasso, il conduttore e ideatore della nota trasmissione sportiva “ Il processo del lunedì”, avrebbe compiuto 87 anni tra poco più di un mese. Era ricoverato già da qualche settimana assistito dalla sua famiglia.

Biscardi iniziò col giornalismo nel 1952, collaborando con il quotidiano napoletano Il Mattino. Nel 1956 passò al quotidiano romano Paese Sera, dirigendo insieme a Mimmo De Grandis le pagine sportive, diventando poi caporedattore. Debuttò nel 1979 alla Rai, nel 1980 ideò il primo talk show sul mondo del pallone “Il processo del lunedì, per poi diventarne conduttore tre anni dopo, ottenendo un enorme successo. Dopo i grandi successi ma anche molte polemiche, Biscardi lasciò la Rai nel ’93 per passare a Tele+, dove debuttò con il nuovo programma “Il processo di Biscardi”. Si trasferì poi su altre emittenti tra cui Telemontecarlo e 7 Gold, continuando ad avere successo. Nel maggio del 2006 venne coinvolto nello scandalo di Calciopoli. Furono intercettate le telefonate fra lui e Luciano Moggi, in cui lo stesso Moggi gli diceva cosa dire o non dire in trasmissione, facendogli anche manipolare la moviola. Nel settembre del 2006 l’Ordine dei giornalisti gli inflisse una sospensione di sei mesi. Uscì di scena dalle televisioni nel 2015 quando lasciò la trasmissione ai figli che ne ereditarono il marchio.

Biscardi vanta il record di longevità, certificato dal Guinness dei primati, che gli riconobbe nel 2013 33 edizioni consecutive con lo stesso conduttore. Biscardi rivoluzionò il modo di parlare di calcio in televisione. Famoso per i suoi capelli rossi e per la sua dizione frusinate, è considerato l’inventore delle trasmissioni di tipo Bar Sport, dove ogni ospite diceva la sua come in una sorta di cabaret. I commentatori diventavano spesso dei personaggi, uno su tutti il compianto Maurizio Mosca, compagno fedele di Aldo per molti anni.  Il destino ha voluto che ci lasciasse nell’anno dell’utilizzo del VAR, quella “moviola in campo” che tanto aveva invocato Aldo nel corso degli anni.

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